L’affresco di S. Giorgio e il drago – chiesa di San Giorgio delle Pertiche (PD)

L'affresco contiene una rappresentazione pittorica e simbolica della crociata contro l’eresia al Caput mundi.

Prof. Antonio Guidi

Interpretazione

Nel dipinto non c’è alcun elemento: nome, luogo, data o altro che unisca quanto rappresentato ad un fatto specifico, ma l’immagine al suo interno e nel suo contesto è ricca di particolari che hanno riferimenti simbolico-allusivi assai precisi, come avevano generalmente in antico le immagini sacre rivolte al pubblico.

Per comprendere appieno il messaggio del dipinto bisogna trovare il filo conduttore che mette insieme tutti i particolari con i quali si compone l'immagine. L'ipotesi interpretativa proposta dal Prof. Antonio Guidi in "Cose del Cao", attraverso l'analisi di una serie di particolari dell'opera, conduce ad un fatto storico dei primi decenni del 1200 cioè la conclusione cruenta e tragica della lotta contro gli eretici e contro il luogo dove abitavano: il Cao del mondo.

Nell'affresco, inoltre, si trovano particolari che indicano la volontà di togliere anche il ricordo di tali fatti ovvero quella che viene comunemente denominata "damnatio memoriae" o "congiura del silenzio.

Ecco perchè si conosce poco e confusamente la storia del Cao del mondo.

Analisi dei particolari

L’aspetto drammatico e cruento della lotta contro l’eresia e gli eretici al Caput mundi o Cao del mondo si percepisce:

  • dall’impeto guerresco del cavallo e del cavaliere;
  • dalla criniera del cavallo e dell’elmo del cavaliere, dalla coda del cavallo e dal mantello del cavaliere agitati e scomposti nella foga dell’azione determinata e violenta: l’uccisione del nemico, il drago;
  • dagli zoccoli anteriore sinistro e posteriore destro del cavallo che immobilizzano, schiena a terra, il drago;
  • dallo sguardo feroce e dalla bocca aperta ed ansimante del cavallo;
  • dalla testa orribile del drago che si vede prossimo alla fine: occhi feroci fuori dalle orbite, denti o zanne che tentano di bloccare la lancia, lingua che esce sinuosa e viperina nell’intento disperato di colpire.

In tanto dramma, il volto del cavaliere rimane composto, pacato, sicuro, forte e determinato. I sentimenti violenti e lo sguardo truce di uno che sta per uccidere sono stati trasferiti dal cavaliere al cavallo, come sopra descritto.

Il muso del drago sconfitto ha caratteri che appartengono alla negatività: è brutto, scomposto, feroce e morente.

Equipaggiamento del cavaliere crociato: elmo con criniera, come sopra descritta; spada ben visibile, sotto la croce dello scudo (i Cavalieri Portaspada avevano, come distintivo sul mantello bianco, una croce e sotto la croce una spada), ma non impugnata, perchè la mano destra tiene la lancia, che con precisione e forza egli dirige nell’obiettivo: la gola del drago; lo scudo, rotondo come il mondo, è segnato in tutta la sua ampiezza da una croce, che il braccio e la mano sinistra stringono (sembra quasi amorevolmente) sul petto e che il Cavaliere Portaspada (S. Giorgio) esibisce come segno giustificatorio dell’azione cruenta in atto.

Il drago simboleggia l’eresia, il diavolo, la pianta cattiva. Le dracene simboleggiano gli eretici, le erbe cattive. Gli eretici, nell’allegoria dell’affresco (le dracene), sono in basso, mentre il popolo cristiano (gli alberi di pioppo) è in alto.

San Giorgio affresco chiesa sulla volta

L'affresco, collocato sul soffitto della chiesa di S. Giorgio delle Pertiche, raffigura il cavaliere San Giorgio che con la lancia uccide il drago.
CAPUTMUNDI

BIBLIOGRAFIA

CAO DEL MONDO – IL CAPUT MUNDI DI SANTA GIUSTINA IN COLLE – Ed. 2009

CAO DEL MONDO – IL CAPUT MUNDI DI SANTA GIUSTINA IN COLLE – Ed. 2009

Potete trovare tutti gli approfondimenti nel libro “Cao del mondo – Il Caput Mundi di Santa Giustina in Colle” – Ed. 2009 e “Cose del Cao” – Ed. 2016. Per informazioni, info@associazionecaputmundi.it.

COSE DEL CAO – Ed. 2016

COSE DEL CAO – Ed. 2016

Potete trovare tutti gli approfondimenti nel libro “Cao del mondo – Il Caput Mundi di Santa Giustina in Colle” – Ed. 2009 e “Cose del Cao” – Ed. 2016. Per informazioni, info@associazionecaputmundi.it.